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Terrence Malick, La sottile linea rossa, 1998

La sottile linea rossa è un film di genere. Vi si raccontano come se fossero realmente accaduti una serie di eventi di finzione, che si immagina siano parte di un noto e importante episodio della seconda guerra mondiale, la battaglia di Guadalcanal.

Pochi mesi dopo aver subito l’attacco alla base di Pearl Harbor, gli Stati Uniti passano all’offensiva e decidono di condurre una campagna militare per occupare le Isole Solomon; la conquista di questo arcipelago nel Sud-Est dell’Oceano Pacifico avrebbe permesso agli Alleati di controllare le rotte navali in Oriente e costringere così l’Impero giapponese sulla difensiva.

Nella Sottile linea rossa il racconto è centrato su un gruppo di uomini appartenenti a una compagnia di fanteria: prima il viaggio in nave, lo sbarco su una spiaggia, la lunga marcia, la difficile conquista di una postazione di difesa e di un accampamento giapponesi; poi il ripiegamento lungo il corso di un fiume nella giungla e infine il ritorno verso la costa, dove una nave da trasporto riporterà i superstiti negli Stati Uniti.

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allegoria55

Allegoria n.55

«Allegoria» ha sempre cercato di restare fedele al progetto che è implicito nel suo nome – usare la letteratura per parlare di altro, per dire qualcosa di significativo sulla vita individuale e collettiva –, ma negli ultimi tempi è stato sempre più difficile rispettare un simile programma.

Non è un caso che l’unico grande dibattito da cui la critica letteraria europea è stata attraversata di recente abbia rigurdato proprio la crisi della critica letteraria: la sua oggettiva marginalità, la sua incapacità di suscitare interesse, la sua angustia intellettuale.

Per fronteggiare meglio un simile stato di cose, per rilanciare la discussione teorica e lo spirito militante di «Allegoria», abbiamo deciso di aprire una nuova serie, la terza. Vorremmo far uscire la critica dal suo isolamento specialistico e riportarla nell’ambito generale della cultura.

Vorremmo proporre un nuovo modello di discussione intellettuale e suscitare l’interesse dei critici, degli scrittori e dei lettori che condividono questo progetto, e in particolare di coloro che si sono formati negli anni del postmoderno.

In questo fascicolo la prima sezione è dedicata a Pierre Bourdieu, autore di opere che hanno proposto un’originale teoria materialistica della cultura. Seguono un saggio di Hans Blumenberg sul romanzo, inedito in italiano, due importanti inediti di Amalia Rosselli, un’intervista ad Andrea Zanzotto e scritti su Cunningham, Malick, Siti.

Editoriale

sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Il tema: Pierre Bourdieu e la sociologia della letteratura

Teoria e critica

Il presente

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Insegnare letteratura

Tremila battute