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Walter Siti, Troppi paradisi

Terzo romanzo, dopo Scuola di nudo (1994) e Un dolore normale (1999), Troppi paradisi (2006) dichiara subito, nell’Avvertenza premessa al testo, il «quesito» che regge la «trilogia»: «se l’autobiografia sia ancora possibile, al tempo della fine dell’esperienza e dell’individualità come spot».

Non ci voleva certo Walter Siti per nominare il fenomeno di progressiva confusione tra realtà e fiction già fissato da Debord e poi ridiscusso da Baudrillard; e tuttavia è un fatto che praticamente nessun romanzo italiano contemporaneo ancora aveva cercato di mettere al centro del racconto questa cultura del desiderio in cui la rappresentazione ha sostituito le cose, riducendo la vita a simulacro, precisamente come quel casolare di San Galgano usato per la pubblicità del Mulino Bianco e restaurato soltanto nel corpo di edificio inquadrato dalla telecamera.

(Daniela Brogi)

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allegoria55

Allegoria n.55

«Allegoria» ha sempre cercato di restare fedele al progetto che è implicito nel suo nome – usare la letteratura per parlare di altro, per dire qualcosa di significativo sulla vita individuale e collettiva –, ma negli ultimi tempi è stato sempre più difficile rispettare un simile programma.

Non è un caso che l’unico grande dibattito da cui la critica letteraria europea è stata attraversata di recente abbia rigurdato proprio la crisi della critica letteraria: la sua oggettiva marginalità, la sua incapacità di suscitare interesse, la sua angustia intellettuale.

Per fronteggiare meglio un simile stato di cose, per rilanciare la discussione teorica e lo spirito militante di «Allegoria», abbiamo deciso di aprire una nuova serie, la terza. Vorremmo far uscire la critica dal suo isolamento specialistico e riportarla nell’ambito generale della cultura.

Vorremmo proporre un nuovo modello di discussione intellettuale e suscitare l’interesse dei critici, degli scrittori e dei lettori che condividono questo progetto, e in particolare di coloro che si sono formati negli anni del postmoderno.

In questo fascicolo la prima sezione è dedicata a Pierre Bourdieu, autore di opere che hanno proposto un’originale teoria materialistica della cultura. Seguono un saggio di Hans Blumenberg sul romanzo, inedito in italiano, due importanti inediti di Amalia Rosselli, un’intervista ad Andrea Zanzotto e scritti su Cunningham, Malick, Siti.

Editoriale

sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Il tema: Pierre Bourdieu e la sociologia della letteratura

Teoria e critica

Il presente

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Insegnare letteratura

Tremila battute