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Una scuola postcoloniale?

Oggi il docente d’italiano si trova davanti a classi sempre più interetniche. Ciò induce gli insegnanti più avvertiti ad applicare a scuola le ricadute didattiche delle teorie postcoloniali: è questa una risposta culturale imprescindibile nell’età delle nuove migrazioni.

Le suggestioni dei Postcolonial Studies, tuttavia, specie se utilizzate in modo contenutistico, si limitano a contrapporre la voce dei subalterni alla letteratura dell’Occidente, considerata come “fiancheggiatrice” dell’imperialismo. La teoria postcoloniale applicata alla didattica della letteratura può riproporre insomma su scala planetaria l’idea riduttiva di letteratura che circolava nei movimenti del ’68: per svelare nei testi i segni dell’oppressione si azzerano le ricchezze di senso e le ambiguità letterarie.

È necessario dunque, anche nella situazione divulgativa in cui lavora il professore a scuola, non smarrire la sostanza ad un tempo trasgressiva e conservatrice, dominante e subalterna, delle opere letterarie occidentali.

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allegoria55

Allegoria n.55

«Allegoria» ha sempre cercato di restare fedele al progetto che è implicito nel suo nome – usare la letteratura per parlare di altro, per dire qualcosa di significativo sulla vita individuale e collettiva –, ma negli ultimi tempi è stato sempre più difficile rispettare un simile programma.

Non è un caso che l’unico grande dibattito da cui la critica letteraria europea è stata attraversata di recente abbia rigurdato proprio la crisi della critica letteraria: la sua oggettiva marginalità, la sua incapacità di suscitare interesse, la sua angustia intellettuale.

Per fronteggiare meglio un simile stato di cose, per rilanciare la discussione teorica e lo spirito militante di «Allegoria», abbiamo deciso di aprire una nuova serie, la terza. Vorremmo far uscire la critica dal suo isolamento specialistico e riportarla nell’ambito generale della cultura.

Vorremmo proporre un nuovo modello di discussione intellettuale e suscitare l’interesse dei critici, degli scrittori e dei lettori che condividono questo progetto, e in particolare di coloro che si sono formati negli anni del postmoderno.

In questo fascicolo la prima sezione è dedicata a Pierre Bourdieu, autore di opere che hanno proposto un’originale teoria materialistica della cultura. Seguono un saggio di Hans Blumenberg sul romanzo, inedito in italiano, due importanti inediti di Amalia Rosselli, un’intervista ad Andrea Zanzotto e scritti su Cunningham, Malick, Siti.

Editoriale

sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Il tema: Pierre Bourdieu e la sociologia della letteratura

Teoria e critica

Il presente

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Insegnare letteratura

Tremila battute