Informativa sull'utilizzo dei cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Accetto

Intellettuali, critica letteraria e globalizzazione

Il potere ha sempre avuto bisogno del sapere. E viceversa il possesso del sapere ha costituito sempre una forma di potere. Oggi potere e sapere tendono a incorporarsi nel sistema delle comunicazioni. Il potere del linguaggio e il linguaggio del potere s’incontrano e sempre più si unificano tanto nel sistema economico produttivo (dove il settore guida è quello delle merci immateriali e della produzione delle informazioni e del linguaggio) quanto nel sistema politico.

Il sapere-potere dei singoli intellettuali e anche degli intellettuali come ceto è selezionato e filtrato da apparati tecnologici, da enormi complessi produttivi o anche dalle istituzioni pubbliche (quella educativa, per esempio). Queste ultime peraltro risultano sempre più deboli e dipendenti, giacché quei complessi produttivi si erigono davanti a loro come modelli da imitare e a cui uniformarsi. Potremmo dire che il sapere-potere degli intellettuali si liquefà all’interno di questi apparati, si frantuma in essi che ne decidono o largamente ne condizionano le scelte fondamentali.

Inseriti in questi grandi apparati di sapere-potere, che rispondono a pochi centri di comando integrati, nazionali e multinazionali insieme, gli intellettuali non hanno alcuna possibilità di controllo su di essi. Si riducono a semplici lavoratori della conoscenza, costretti a fare i conti con una perenne instabilità, mobilità, flessibilità e dunque a sviluppare una elevata capacità di conversione.

Documento senza titolo

Scarica l'articolo completo

Articolo completo

Fai clic sull'icona del file a lato per scaricare l'articolo completo in formato Acrobat PDF.

Acquista questo articolo

Per acquistare solo questo articolo, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Casalini nel quale potrai effettuare l'acquisto e scaricare il singolo articolo.

Abbonati alla rivista

Se vuoi abbonarti, o vuoi regalare l'abbonamento alla rivista per un anno, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Palumboeditore dove potrai richiedere l'abbonamento.

allegoria56

Allegoria n.56

«Si dovrà certamente riconoscere come il contributo più caratteristico della letteratura del XIX secolo il fatto che quest’epoca abbia tentato per prima di rappresentare l’uomo nell’intera estensione della sua realtà quotidiana.

Soltanto in questo ambito, ovvero nel cosiddetto realismo, l’attività letteraria possiede un legame costantemente vivo con le altre espressioni dell’esistenza degli uomini contemporanei, con la loro scienza, la loro tecnica, la loro economia e con i loro desideri e i pensieri che per lo più li assorbono completamente».

(Erich Auerbach, Romanticismo e realismo)

sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Il tema: Il secolo di Auerbach

Teoria e critica

Il presente: gli intellettuali oggi

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Insegnare letteratura

Tremila battute