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L'extralocalità nella narrativa di Fenoglio da "Appunti partigiani" a "I ventitre giorni della città di Alba"

• Confrontando un precoce esperimento di scrittura di Beppe Fenoglio, Appunti partigiani, con alcuni racconti di I ventitre giorni della città di Alba che narrano le medesime vicende, Franco Petroni mostra come, nel passaggio dall’autobiografia alla fiction, Fenoglio raggiunga una posizione di maggiore extralocalità (la vnenachodimost’ di M. Bachtin: il ‘trovarsi fuori’ dell’“io” che osserva rispetto all’“altro”), e come questi racconti risultino, rispetto agli Appunti, rappresentazioni della realtà assai più complesse e dialettiche.

• Franco Petroni, by comparing Beppe Fenoglio’s early writing experiment Appunti partigiani with some short stories collected in I ventitre giorni della città di Alba, which narrate the same events, shows how Fenoglio, in his passing from autobiography to fiction, reaches a greater “extraplacing of the self” (Bachtin’s vnenachodimost’: the condition of ‘being outside of the self’ while watching with respect to “the other”) and how these stories, compared with the Appunti, represent the reality in a more complex and dialectic way.

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Allegoria n.62

Per quanto sapessero tutti che in epoche tremende l’uomo non è più artefice del proprio destino e che è il destino del mondo ad arrogarsi il diritto di condannare o concedere la grazia, di portare agli allori o di ridurre in miseria, e persino di trasformare la polvere in lager, tuttavia né il destino del mondo, né la storia, né la collera dello Stato, né battaglie gloriose o ingloriose erano in grado di cambiare coloro che rispondono al nome di uomini; ad attenderli potevano esserci la gloria per le imprese compiute oppure la solitudine, la disperazione, il bisogno, il lager e la morte, ma avrebbero comunque vissuto da uomini e da uomini sarebbero morti, e chi era morto era comunque morto da uomo: è questa la vittoria amara ed eterna degli uomini su tutte le forze possenti e disumane che sempre sono state e sempre saranno nel mondo, su ciò che passa e su ciò che resta.

Vasilij Grossman, Vita e destino

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