Informativa sull'utilizzo dei cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Accetto

Introduzione a "Il lungo viaggio verso la letteratura contemporanea"

Che cosa è successo negli ultimi vent’anni alla letteratura di lingua tedesca? Fatti salvi pochi scrittori tradotti in italiano con una certa continuità – W.G. Sebald, Durs Grünbein, Ingo Schulze – e i due recenti premi Nobel Elfriede Jelinek e Herta Müller, si ha la sensazione che, dopo la scoperta negli anni ’80 di Thomas Bernhard e di Christa Wolf, sia tornata ad essere terra incognita: hic sunt leones.

Questo dipende non solo dall’aumento (enorme) della produzione letteraria o dall’assenza (reale o presunta) di grandi autori, ma anche dal fatto che sono cambiati i termini del discorso sulla letteratura (e con essi, forse, la letteratura stessa): se in Italia sono quasi scomparsi i saggi panoramici e le antologie, che periodicamente contribuivano ad aggiornare il quadro, anche in Germania mancano le opere di sintesi, e quelle che ci sono hanno in genere il carattere eteroclito delle collettanee; la germanistica si è specializzata al punto da negarsi, quasi a priori, la possibilità di studi d’insieme, e del resto la crisi della critica storicistica l’ha privata degli strumenti che l’avrebbero consentita.

Il saggio di Heribert Tommek, che ricorre allo strumentario sociologico di Bourdieu, è, invece, proprio uno studio d’insieme. Tenta infatti di scattare una “foto di gruppo con autore”, di dare cioè un’immagine, provvisoria (perché colta in movimento) e necessariamente un po’ sfocata, della società tedesca contemporanea e dei suoi scrittori.

Documento senza titolo

Scarica l'articolo completo

Articolo completo

Fai clic sull'icona del file a lato per scaricare l'articolo completo in formato Acrobat PDF.

Acquista questo articolo

Per acquistare solo questo articolo, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Casalini nel quale potrai effettuare l'acquisto e scaricare il singolo articolo.

Abbonati alla rivista

Se vuoi abbonarti, o vuoi regalare l'abbonamento alla rivista per un anno, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Palumboeditore dove potrai richiedere l'abbonamento.

allegoria62

Allegoria n.62

Per quanto sapessero tutti che in epoche tremende l’uomo non è più artefice del proprio destino e che è il destino del mondo ad arrogarsi il diritto di condannare o concedere la grazia, di portare agli allori o di ridurre in miseria, e persino di trasformare la polvere in lager, tuttavia né il destino del mondo, né la storia, né la collera dello Stato, né battaglie gloriose o ingloriose erano in grado di cambiare coloro che rispondono al nome di uomini; ad attenderli potevano esserci la gloria per le imprese compiute oppure la solitudine, la disperazione, il bisogno, il lager e la morte, ma avrebbero comunque vissuto da uomini e da uomini sarebbero morti, e chi era morto era comunque morto da uomo: è questa la vittoria amara ed eterna degli uomini su tutte le forze possenti e disumane che sempre sono state e sempre saranno nel mondo, su ciò che passa e su ciò che resta.

Vasilij Grossman, Vita e destino

sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Teoria e critica

Il presente

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Insegnare letteratura

Tremila battute