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Tra letteratura e cinema. Pavese, Visconti, e la “funzione Cain”

• «L’americano che per il suo “tempo”, per il ritmo del narrare mi gravò sulle spalle davvero, nessuno al tempo di Paesi tuoi [1941] lo seppe dire: era Cain», dichiarò Pavese nel 1946. Il romanzo The Postman Always Rings Twice (1934) ispirò anche Le Dernier tournant di Pierre Chenal (1939) e Ossessione di Visconti (1943). Riavvicinando queste esperienze, il saggio discute la “funzione Cain”, ovvero gli scambi tra cultura americana, francese e italiana, con tre principali obiettivi: riposizionare la narrativa americana nella sperimentazione neorealistica; ricostruire uno sguardo più attento ai fatti di linguaggio e di stile del Neorealismo (per esempio alla reinvenzione del paesaggio); infine, definire un nuovo modo di considerare letteratura e cinema.

• «Nobody understood that the American writer, who had a major influence on me while I was writing Paesi tuoi [1941], was Cain»: so stated Cesare Pavese in a 1946 interview. Cain’s novel The Postman Always Rings Twice (1934) also inspired the movies Le Dernier tournant by Pierre Chenal (1939) and Luchino Visconti’s Ossessione (1943). The essay, by reconnecting the novels and the films, analyzes the “Cainfunction”, namely the exchanges between American, French and Italian cultures during the Thirties and the Forties. By drawing a specific attention to Neorealistic language and style (for example, how Neorealist authors reinvented the Italian landscape), the essay aims at giving a new perspective on the relationship between American narrative and Neorealistic experimentation, but also on the one between literature and cinema.

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Allegoria n.64

«A partire dalla fine del secolo e poi, con forza crescente, dopo l’attentato alle Torri Gemelle, le contraddizioni materiali a livello planetario sono diventate sempre più acute e sempre più ineludibili […]. Una società che sembrava ormai ignorare il trauma o almeno capace di respingerlo ai margini dell’esperienza quotidiana si trova ormai al centro di colpi e contraccolpi traumatici, di ansie che non riguardano più rischi immaginari (per esempio: di eventuali epidemie) ma fenomeni concreti dell’esistenza, a partire dalla possibilità da parte dei giovani di trovare o di conservare il lavoro». Romano Luperini

Romano Luperini

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Il tema: la letteratura degli anni Zero

Teoria e critica

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