Informativa sull'utilizzo dei cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Accetto

Christa Wolf, "La città degli angeli" (2010)

Cristina Savettieri

Il 27 settembre del 1990, a pochi giorni dal 3 ottobre, data fissata per sancire
la riunificazione della Repubblica Federale Tedesca e della Repubblica
Democratica Tedesca, Christa Wolf scrive: «Questo non è un anno qualsiasi,
è l’anno della svolta [das Wendejahr]». Così si legge in Un giorno all’anno,
il libro in cui la scrittrice ha raccolto tutte le pagine dei suoi diari datate
27 settembre, dal 1960 fino al 2000. L’idea alla base di questo progetto,
spiegato limpidamente nelle prime pagine del libro, è quella di provare
a rendere parte integrante della scrittura ciò che normalmente ne sarebbe
escluso: il banale, il quotidiano, il transitorio che in ogni vita si disperde
continuamente… (continua)

Michele Sisto

Nonostante sia stato generalmente letto in chiave autobiografica, credo che La città degli angeli risulti meglio comprensibile se lo si considera un’opera di finzione a tutti gli effetti. L’avvertenza con cui si apre l’edizione tedesca (ma non quella italiana) non è di circostanza: «Tutti i personaggi di questo libro, a eccezione delle personalità storiche citate per nome, sono invenzioni della narratrice. Nessuno è identico a una persona vivente o morta. Tantomeno gli episodi descritti corrispondono a eventi realmente accaduti». Aggiungerei: tantomeno l’io narrante e l’io narrato, il personaggio Christa Wolf (di cui peraltro nel testo non compare mai il nome), sono identici alla scrittrice Christa Wolf. (continua)

Massimiliano Tortora

«La stesura del mio verbale è stata quanto più scrupolosa possibile. Ogni parola del mio resoconto è esatta. Ma tutte le frasi nel loro insieme non spiegano un bel niente». Con queste parole inizia il resoconto di un esperimento scientifico – la trasformazione, per un periodo determinato, di una donna in uomo – attentamente riportato dalla narratrice-protagonista di Autoesperimento. Il racconto è stato scritto nel 1972, quando il percorso di affrancamento di Christa Wolf dai principi del realismo socialista si era ormai pienamente realizzato... (continua)

Documento senza titolo

Scarica l'articolo completo

Articolo completo

Fai clic sull'icona del file a lato per scaricare l'articolo completo in formato Acrobat PDF.

Acquista questo articolo

Per acquistare solo questo articolo, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Casalini nel quale potrai effettuare l'acquisto e scaricare il singolo articolo.

Abbonati alla rivista

Se vuoi abbonarti, o vuoi regalare l'abbonamento alla rivista per un anno, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Palumboeditore dove potrai richiedere l'abbonamento.

allegoria65-66

Allegoria n.65-66

La crisi della critica ha molte facce e coinvolge contemporaneamente lo statuto della disciplina, con le sue implicazioni ideologiche, le istituzioni nelle quali essa viene praticata e trasmessa (università, scuola, editoria, giornalismo), la condizione sociale di chi la esercita. Anche per questo, la consapevolezza che della crisi hanno i critici varia a seconda del punto di vista. Quale che sia la posizione di ciascuno, non si può dubitare che una ragione di crisi è la scarsa opportunità di confronto autentico; e che ogni spazio o ragione di dialogo e di scambio collaborano a dare un senso e una legittimità al nostro lavoro.

sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Il tema: La critica letteraria oggi

Teoria e critica

Il presente

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Tremila battute