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Atlante della letteratura italiana

Valentino Baldi

Il 3 dicembre 1315 la popolazione di Padova ebbe il privilegio di osservare uno spettacolo fuori dell’ordinario. Albertino Mussato, il primo poeta “laureato” dell’Europa occidentale dai tempi antichi, venne portato in trionfo per le strade della città a seguito di una lettura pubblica dell’Ecerinis. Esattamente negli stessi anni, un poeta esule e che non fu mai incoronato, nella speranza di condividere quell’onore supremo, invocava Apollo e tutte le Muse per concludere la propria trilogia: «O buono Appollo, a l’ultimo lavoro | fammi del tuo valor sì fatto vaso, | come dimandi a dar l’amato alloro» (Par. I, 13-15).… (continua)

 

Anna Boschetti

Ho letto dalla prima all’ultima pagina il terzo volume dell’Atlante: un viaggio memorabile, che consiglio a chiunque sia interessato alla storia della cultura italiana. Il risultato fondamentale, di importanza storica ai miei occhi, è il lavoro di mappatura. È vero che l’attenzione alla geografia culturale non è una novità: si iscrive in una pista di ricerca che Einaudi ha contribuito in modo decisivo a promuovere, con la Geografia e storia della letteratura italiana di Carlo Dionisotti, i lavori di Enrico Castelnuovo sulla geografia artistica, il terzo volume del Romanzo diretto da Franco Moretti, e molte altre opere.… (continua)

Anna Pegoretti

L’Atlante della letteratura italiana è un’opera ambiziosa, a partire dalle sue caratteristiche materiali. L’articolazione in più volumi, il formato e la mole, il costo, la sontuosa veste editoriale e il titolo ne svelano immediatamente l’obiettivo, ovvero quello di imporsi come insostituibile strumento di lavoro sugli scaffali a libera consultazione di ogni biblioteca che si rispetti. Il marchio Einaudi – inutile negarlo – fa il resto.… (continua)

Federica Pich

«Dateci un luogo e una data, e solleveremo la storia della letteratura…» (Introduzione, vol. I, p. XX). In questo motto, semiserio e ambizioso, si potrebbero riassumere il programma, i presupposti di metodo e soprattutto lo spirito dell’impresa editoriale guidata da Sergio Luzzatto e Gabriele Pedullà. La formula rivela da un lato la fiducia in un metodo e nella sua applicabilità a una serie vastissima di oggetti e situazioni, dall’altro la convinzione che i risultati acquisiti per questa via non possano che essere sorprendenti e innovativi: quella tra «critica letteraria», storia e geografia (p. XV), con l’ultimo elemento in posizione fortemente rilevata, sarebbe l’alleanza più efficace per rianimare un sapere in crisi come la storia della letteratura.… (continua)

Emanuele Zinato

Nelle letterature del Novecento, da sfondo e contorno, lo spazio diviene sistema, assumendo, a detrimento del tempo, un posto sempre più rilevante. Se in generale, in letteratura, sono i mutamenti dello spazio a rendere sensibile la percezione del tempo, a creare cioè quell’unità espressa nella nozione di cronotopo, le “cose nuove”, sfornate a ritmi sempre più rapidi a partire dall’età industriale, a detrimento di quelle consacrate dall’abitudine, dalla memoria e dalla tradizione, contribuiscono a determinare, nell’immaginario, la liquidazione o il collasso delle categorie temporali a vantaggio di quelle spaziali: ne conseguono, tra l’altro, le procedure stilistiche della simultaneità, della frammentazione e il discredito della sequenzialità.… (continua)

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Allegoria n.65-66

La crisi della critica ha molte facce e coinvolge contemporaneamente lo statuto della disciplina, con le sue implicazioni ideologiche, le istituzioni nelle quali essa viene praticata e trasmessa (università, scuola, editoria, giornalismo), la condizione sociale di chi la esercita. Anche per questo, la consapevolezza che della crisi hanno i critici varia a seconda del punto di vista. Quale che sia la posizione di ciascuno, non si può dubitare che una ragione di crisi è la scarsa opportunità di confronto autentico; e che ogni spazio o ragione di dialogo e di scambio collaborano a dare un senso e una legittimità al nostro lavoro.

sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
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Il tema: La critica letteraria oggi

Teoria e critica

Il presente

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Tremila battute