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"Album Mondadori 1907-2007"

[Mondadori, Milano 2007]

Non andrebbe recensito su «Allegoria» un volume di questo genere, se non come occasione per parlar d’altro, accennando un discorso più ampio. L’opera è, infatti, celebrativa: oltre ottocento pagine illustrate che, attraverso fotografie di scrittori, di rotative, di librerie, copertine di romanzi, lettere, pagine di giornale ecc., corredate da sintetiche didascalie, ripercorrono un secolo di cultura italiana vista e fatta dal punto di vista della maggiore casa editrice del paese. Il materiale, proveniente dagli archivi della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano, è ricchissimo e consente di attraversare il Novecento da un capo all’altro seguendo, a piacere, un filo rosso piuttosto che un altro: i mutamenti del costume e della grafica nelle illustrazioni di copertina, i momenti chiave della storia politica o della storia della letteratura.

Quest’ultima, per limitarci a un solo esempio tra gli innumerevoli possibili, appare scandita in epoche dalle trasformazioni dell’iconografia dello scrittore: al pizzo di D’Annunzio vediamo succedere la pipa di Simenon, al sigaro di György Lukács (pubblicato nel 1949 da Mondadori prima che da Einaudi) le bretelle rosse di Aldo Busi; e mentre dagli anni Ottanta i volti di poeti, critici e romanzieri vanno diradandosi per far posto a personalità mediatiche come Eugenio Scalfari o Maurizio Costanzo (quando non decisamente alle foto di gruppo dei consigli d’amministrazione), l’ultima posa d’artista a fissarsi sulla retina è quella di Patricia Cornwell, ritratta con una pistola tra le mani nell’atto di sparare: siamo nel 1992, il libro è Oggetti di reato.

Pagina dopo pagina si fa sempre più netta la sensazione di assistere a una mostra, della quale questo album potrebbe essere il degno catalogo. Accanto all’album – e veniamo con questo al “discorso più ampio” – il centenario ha prodotto uno strumento altrettanto imponente e ancora più prezioso: il catalogo generale della casa editrice, integralmente e liberamente consultabile sul sito http://catalogostorico.fondazionemondadori.it. Insieme ad altre recenti opere di consultazione e compendi, tra cui la Storia degli editori italiani di Nicola Tranfaglia e Albertina Vittoria (2000), il Catalogo generale Einaudi (1933-2003), la Storia dell’editoria letteraria in Italia (1945-2003) di Gian Carlo Ferretti e l’Album Feltrinelli (1956-2006), l’album e il catalogo mondadoriani vanno ad arricchire lo strumentario indispensabile per esplorare i rapporti tra editoria e storia letteraria secondo prospettive metodologiche che nell’ultimo decennio si sono opportunamente rinnovate.

È andata infatti crescendo l’attenzione degli storici della letteratura per il ruolo svolto dalle case editrici (o da altre figure come gli agenti letterari: centrale in questo senso la figura di Erich Linder) nella costruzione del valore letterario: la politica culturale di un editore – questo l’assunto di base – può infatti contribuire in misura determinante alla legittimazione di un autore, di una tendenza o perfino di un genere letterario. Così alcune collane mondadoriane hanno rivoluzionato non solo le abitudini di lettura degli italiani – si pensi ai Libri gialli (dal 1929) o agli Oscar (dal 1965) –, ma in alcuni casi hanno avuto una parte tutt’altro che secondaria, e ancora tutta da esplorare, nel (ri-)definire l’immagine di un intero “genere librario”: così hanno fatto a partire dal 1933 i volumi verdi della Medusa, fissando per decenni le caratteristiche di ciò che il lettore italiano avrebbe compreso – in termini di dimensioni (numero di pagine) e valore simbolico prima ancora che di stile e contenuti – nella categoria di “romanzo”.