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Gadda contro Gadda

La recente produzione critica relativa a Carlo Emilio Gadda sembra divisa in due grosse fazioni, che non si fronteggiano come schieramenti sul cam- po di battaglia, ma procedono parallele, come rette destinate a non incontrarsi. Da un lato si distingue una linea attenta a mettere in risalto le componenti logiche, strutturali e narrative dei suoi testi, orientandosi su questioni quali il rapporto fra meditazione filosofica e costruzione romanzesca, modernismo e postmodernismo, il realismo, la prosa breve (con innesti rappresentati da "studi", racconti, novelle, frammenti, favole).

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allegoria80

Solo la letteratura poteva mettere a nudo il gioco della trasgressione della legge – senza la quale la legge non avrebbe fine – indipendentemente da un ordine da creare. La letteratura non si può assumere il compito di dare ordine alla necessità collettiva. Non le conviene concludere: «quello che ho detto ci impegna al rispetto fondamentale delle leggi della città»; oppure, come fa il cristianesimo: «quello che ho detto (la tragedia del Vangelo) ci impegna nella via del Bene» (cioè, di fatto, della ragione). La letteratura è anche, come la trasgressione della legge morale, un pericolo. 

Essendo inorganica, è irresponsabile. Niente poggia su di essa. Può dire tutto.

Georges Bataille, La letteratura e il male 

 

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