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Il saggismo ambiguo della "Scuola cattolica"

Possiamo prendere sul serio La scuola cattolica di Edoardo Albinati? Cosa chiede al lettore questo volume di 1294 pagine? Cosa vorrebbe essere? Diviso in dieci sezioni, ciascuna titolata con qualche velleità e a sua volta suddivisa in un numero variabile di capitoli, il libro di Albinati si presenta come una narrazione memoriale in prima persona con una debordante ambizione saggistica. Apriamo il libro a pagina 12, la seconda del primo capitolo della prima sezione, e al penultimo rigo, dopo un attacco puramente narrativo tutto all’imperfetto, l’io narrante si lascia andare al suo primo intermezzo commentativo: il ricordo del compagno di scuola Arbus, associato ai turbamenti della pre-adolescenza, innesca una divagazione sul ritardo che studenti e professori accumulano regolarmente durante l’anno scolastico.

Un andamento sentenzioso – che da questo momento in poi non abbandonerà più il lettore – si esercita su un ragionamento non particolarmente appassionante, che sembrerebbe esibire qualche banalità mista a aforismi chesfiorano il kitsch. È la voce di un narratore consapevole di…

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allegoria77

  Come i giochi del bambino, la letteratura apre uno spazio immaginario fondato sulla sospensione o neutralizzazione della differenza tra vero e falso, uno spazio in cui vige il diritto di rispondere al piacere dell’immaginario. L’apertura stessa di un tale spazio costituisce una formazione di compromesso tra le istanze opposte del reale e dell’irreale. Questa ipotesi sulla letteratura in generale vale doppiamente per la letteratura con temi soprannaturali, un ambito che abbiamo già definito due volte immaginario.

Francesco Orlando.

 

Teoria e critica

Canone contemporaneo

Il libro in questione

Insegnare letteratura

Tremila battute