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Il tema dello “sguardo” nella distopia: Huxley, Orwell, Nothomb

L’articolo analizza il tema dello sguardo in tre romanzi che possono essere ricondotti al genere della distopia: Acide sulfurique di Amélie Nothomb, Brave New World di Aldous Huxley e 1984 di George Orwell, focalizzandosi sul rapporto di potere tra osservatore e osservato, e sulla percezione visiva della bellezza. Attraverso un confronto tra le opere e alcuni elementi biografici relativi agli autori, si intende dimostrare come il messaggio critico della distopia si concili con il soddisfacimento di desideri privati, inconsci.

The article analyses the topic of the gaze in three novels which can be traced back to the genre of dystopia Amélie Nothomb’s Acide sulfurique, Aldous Huxley’s Brave New World and George Orwell’s 1984 by focusing on the power relationship between the observer and the observed as well as on the visual perception of beauty. By comparing the works to some biographical elements related to the authors, the aim is to demonstrate how the critical intent of dystopia is linked with the satisfaction of private, unconscious desires.

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  «Non sono le necessità della riproduzione biologica a determinare l’organizzazione simbolica della divisione sociale del lavoro, e successivamente, di tutto l’ordine naturale e sociale; è piuttosto una costruzione arbitraria del biologico, e in particolare del corpo, maschile e femminile, dei suoi usi e delle sue funzioni, soprattutto nella riproduzione biologica, a offrire un fondamento in apparenza naturale alla visione androcentrica della divisione del lavoro sessuale e della divisione sessuale del lavoro, quindi di tutto il cosmo».

Pierre Bourdieu, Il dominio maschile.

 

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