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Francesco Pontuale, Romanzo oppure serie televisiva. 4 3 2 1 di Paul Auster, storia americana e crisi della letteratura

Prendendo come punto di partenza 4 3 2 1 di Paul Auster e la sua rappresentazione della storia americana degli anni Cinquanta e Sessanta, il saggio sostiene che tale rappresentazione, nel romanzo di Auster, così come in altri romanzi pubblicati nel nuovo millennio negli USA, funzioni come una serie televisiva. A quasi cent’anni di distanza dagli anni Venti del Novecento, quando il romanzo rivendicava la sua preminenza all’interno del sapere umanistico, l’odierna contaminazione romanzo/serie TV costituisce un cruciale punto di crisi del romanzo all’interno della più generale crisi della letteratura.

Starting from Paul Auster’s representation of the American history of the Fifties and Sixties in his novel 4 3 2 1, this essay argues that in several novels published since the beginning of the new millennium in the USA the narrative plays out like a TV series. Almost one hundred years after the 1920’s, when the novel reached its pre-eminence within the humanities, the current cross-pollination between the TV series and the novel constitutes a crucial point within the crisis of literature.

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allegoria80

Solo la letteratura poteva mettere a nudo il gioco della trasgressione della legge – senza la quale la legge non avrebbe fine – indipendentemente da un ordine da creare. La letteratura non si può assumere il compito di dare ordine alla necessità collettiva. Non le conviene concludere: «quello che ho detto ci impegna al rispetto fondamentale delle leggi della città»; oppure, come fa il cristianesimo: «quello che ho detto (la tragedia del Vangelo) ci impegna nella via del Bene» (cioè, di fatto, della ragione). La letteratura è anche, come la trasgressione della legge morale, un pericolo. 

Essendo inorganica, è irresponsabile. Niente poggia su di essa. Può dire tutto.

Georges Bataille, La letteratura e il male 

 

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