Informativa sull'utilizzo dei cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Accetto

Cristina Savettieri - Immoralismo e angosce mimetiche: il caso di Bret Easton Ellis

Quando fu pubblicato, American Psycho di Bret Easton Ellis scatenò una reazione di angoscia mimetica molto forte in parte della critica e del pubblico di lettori: il libro veniva visto come un oggetto pericoloso e immorale, capace di spingere chi lo leggesse a compiere azioni violente. Per difendere da questi attacchi l’opera di Ellis, alcuni critici si impegnarono a dimostrarne il valore allegorico e il potere di critica della società capitalistica. Ellis mantenne un atteggiamento ambiguo rispetto ad American Psycho, considerandolo ora una satira epocale dell’America reaganiana, ora un libro personale e intimo. Il saggio ridiscute la separazione tra sfera estetica e vita morale ripercorrendo alcuni aspetti della ricezione critica e pubblica del romanzo e soffermandosi sulla riscrittura che Ellis ne fa nella sua unica autofiction, Lunar Park.

When it appeared, American Psycho by Bret Easton Ellis engendered a strong reaction of what might be termed “mimetic anxiety” in both critics and common readers: the book was considered a dangerous and immoral tool, able to drive whoever read it into perpetrating violent deeds. In order to defend Ellis’ work from these attacks, some critics committed to demonstrating its allegoric value and its ability to criticize capitalist society. Ellis has been keeping an ambiguous stance in front of his own novel, considering it both an epochal satire of the Reagan years and a personal and even intimate tale. This article discusses the separation between the aesthetic realm and moral life by first analyzing some aspects of the controversial critical and public reception of the novel and then discussing the reworking of this controversy as explored in Lunar Park, Ellis’ only autofictional work.

Acquista il numero di Allegoria 80

Per acquistare l'intero numero della rivista, in formato digitale (PDF), fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Scuolabook nel quale potrai effettuare l'acquisto.

Per acquistare l'intero numero della rivista, in formato cartaceo, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Palumboeditore dal quale potrai effettuare l'acquisto.

Abbonati alla rivista

Se vuoi abbonarti, o vuoi regalare l'abbonamento alla rivista per un anno, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Palumboeditore dove potrai richiedere l'abbonamento.

allegoria81

Se l’uomo è l’aristotelico animale sociale, dovremmo aggiungere che è un animale che traduce. Fa sottotitoli a un film perché chi non conosce la lingua che vi si parla possa ascoltarla e capirla. Vende un frigorifero accompagnato da istruzioni in dieci lingue perché chi lo compra possa usarlo bene. Mette accanto a chi fa un viaggio ufficiale all’estero chi possa mediare fra due lingue e fra due mondi. Mette accanto a una poesia un’altra poesia: nella lingua in cui è stata scritta la prima volta, e in quella in cui viene riscritta, costruendo un ponte fragile ma indispensabile. 

(Pietro Cataldi) 

 

Il libro in questione

Teoria e critica

Il Presente

Tremila battute