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Barbara Julieta Bellini, Tradurre l’extrême contemporain: il romanzo francese in Italia (2005-2015)

Di fronte alla diffusione sempre più vasta della produzione culturale dei paesi anglofoni, la letteratura francese affronta da decenni un rischio di marginalizzazione contro il quale diverse iniziative, editoriali e delle politiche culturali, si sforzano di opporre resistenza. Tuttavia, malgrado l’egemonia dell’inglese, non mancano nelle librerie italiane le prove di un interesse vivo, da parte degli editori, anche per le opere più recenti degli scrittori d’Oltralpe. Per comprendere meglio la portata, le ragioni e le manifestazioni di tale interesse, nel presente articolo osserviamo la presenza della letteratura francese contemporanea nei cataloghi editoriali italiani tra il 2005 e il 2015. Basandoci sulle traduzioni di romanzi contemporanei di tutti i generi e per diverse categorie di lettori, e sulle dichiarazioni che diversi professionisti del mondo editoriale ci hanno concesso, abbozziamo così un panorama, il più elaborato e dinamico possibile, anche se necessariamente frammentario, delle modalità del transfert franco-italiano di romanzi contemporanei.

In view of the growing circulation of cultural products imported from Anglophone countries, French literature has been exposed, during these last decades, to a risk of marginalization against which many initiatives of publishers as well as cultural policies have been fighting. Nevertheless, in spite of the hegemony of the English language growing stronger, there is proof, most Italian publishers show a keen interest towards the most recent works of French authors. In order to better estimate the scope, the reasons and the manifestations of such interest, we observe in this article the presence of French contemporary literature in the catalogues of Italian publishers between 2005 and 2015. Based on the translations of contemporary novels of all genres and for different target audiences, and on the declarations that various experts working in the publishing field granted us, we draft a complex and dynamic overview, although necessarily fragmentary, of the terms in which the French-Italian literary transfer takes place.

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allegoria81

Se l’uomo è l’aristotelico animale sociale, dovremmo aggiungere che è un animale che traduce. Fa sottotitoli a un film perché chi non conosce la lingua che vi si parla possa ascoltarla e capirla. Vende un frigorifero accompagnato da istruzioni in dieci lingue perché chi lo compra possa usarlo bene. Mette accanto a chi fa un viaggio ufficiale all’estero chi possa mediare fra due lingue e fra due mondi. Mette accanto a una poesia un’altra poesia: nella lingua in cui è stata scritta la prima volta, e in quella in cui viene riscritta, costruendo un ponte fragile ma indispensabile. 

(Pietro Cataldi) 

 

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