allegoriaonline.it

rivista semestrale

anno XXXIII - terza serie

numero 83

gennaio/giugno 2021

La rivista

«allegoria» ha sempre ritenuto che la sua vita e le sue ricerche acquistassero il loro senso da un dialogo reale con i lettori: in particolare, con ricercatori, docenti dell’università e delle scuole, studenti. Questo dialogo non intende certo rinunciare alla durata che l’edizione cartacea della rivista, anche simbolicamente, garantisce; ma è venuto il momento di sfruttare in modo più intenso le risorse che la rete ci offre.

Per questo, con il numero 83 il nostro sito si rinnova: abbiamo moltiplicato le possibilità di ricerca e navigazione al suo interno per rendere il lavoro della terza serie interrogabile in nuovi percorsi, diversi e complementari. 

Come nel sito precedente, è possibile consultare i singoli fascicoli nell’archivio,  ma anche navigare per le sezioni che riproducono le suddivisioni interne di ogni numero. Scorrere gli elenchi degli argomenti cui abbiamo dedicato un “tema”, un “libro in questione” o un “canone contemporaneo”, le questioni che abbiamo affrontato nel “presente” o “insegnare letteratura”, i libri che abbiamo recensito in “tremilabattute” consente di cogliere a colpo d’occhio il lavoro di ricerca, informazione e militanza della terza serie. I percorsi invece propongono traiettorie trasversali ai numeri e alle sezioni, e restituiscono i nuclei fondanti del nostro approccio alla letteratura e al mondo. 

Il sito contiene inoltre uno spazio aperto, che verrà aggiornato secondo tempi svincolati dalla periodicità semestrale della rivista. «allegoria» continuerà a condurre ricerche e riflessioni che richiedono ponderazione e ragionano sulla lunga durata, ma avvertiamo anche la necessità di uno spazio di intervento più immediato e tempestivo, che concepiamo come il risultato naturale della nostra volontà di indagare il presente a diversi livelli. Lo spazio aperto intende insomma rivendicare la nostra presenza nella rete senza rinunciare al rigore del lavoro intellettuale e alla identità delle nostre posizioni. 

Lo spazio aperto sarà anche uno spazio multimediale, in cui si alterneranno la parola scritta, la voce e i volti nostri, dei nostri interlocutori e delle nostre interlocutrici. Vogliamo portare in un canale diverso la ricerca di profondità e di complessità che contraddistinguono la nostra ricerca collettiva; la multimedialità sarà dunque un modo per intervenire più tempestivamente sulle questioni del presente.

Colophon

Direttore responsabile
Massimiliano Tortora

Direttore Editor-in-chief
Romano Luperini
e-mail: rolup40@gmail.com

Comitato Direttivo
Executive Editors
Anna Baldini
Pietro Cataldi
Raffaele Donnarumma

Redattori
Editorial Board
Valentino Baldi
Alessio Baldini
Riccardo Castellana
Valeria Cavalloro
Giuseppe Corlito
Tiziana de Rogatis
Damiano Frasca
Margherita Ganeri
Francesca Lorandini
Martina Mengoni
Alessandra Nucifora
Felice Rappazzo
Cristina Savettieri
Michele Sisto
Tiziano Toracca
Massimiliano Tortora
Emanuele Zinato

Redattori all’estero
International Advisory Board

Franco Baldasso (Bard College)
Irene Fantappiè (Freie Universität Berlin)
Maria Anna Mariani (University of Chicago)
Christian Rivoletti (Friedrich-Alexander Universität Erlangen-Nürnberg)
Gigliola Sulis (University of Leeds)

Segreteria di redazione
Editorial Assistant

Valeria Cavalloro
e-mail: v.cavalloro@gmail.com

Responsabili di sezione
Features Editors

Canone Contemporaneo
Valentino Baldi
Università per Stranieri di Siena
p.za Carlo Rosselli 27/28
53100 Siena
e-mail: baldi.valentino@unistrasi.it

Il Presente
Massimiliano Tortora
Università di Torino
Dipartimento di Studi Umanistici
via Sant’Ottavio 20
10124 Torino
e-mail: massimiliano_tortora@hotmail.com

Il libro in questione
Emanuele Zinato
Università di Padova
Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari
Via E. Vendramin 13
35137 Padova
e-mail: emanuele.zinato@tin.it

Tremilabattute
Cristina Savettieri
Università di Pisa
Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica
Via Santa Maria 36
56126 Pisa
e-mail: cristina.savettieri@unipi.it

I libri inviati per recensione vanno spediti a Cristina Savettieri.

Tutti gli articoli pubblicati su «allegoria» sono sottoposti a peer-review interna o esterna. I saggi pubblicati nelle sezioni “Il tema” e “Teoria e critica” sono sottoposti a double- blind peer-review. L’archivio delle revisioni e l’elenco dei revisori esterni è disponibile presso la segreteria di redazione.

L’editoriale della terza serie

Il processo di revisione

La scelta dei revisori dei saggi proposti ad «allegoria» spetta alla redazione. La selezione dipende da vari fattori, che comprendono l’expertise del revisore, la sua competenza e la sua collaborazione con la nostra rivista.

Ogni manoscritto proposto ad «allegoria» passa attraverso due passaggi di valutazione. Il primo spetta alla redazione: i testi sono letti dai tre membri del Comitato direttivo (o, nel caso di “Il tema”, dai responsabili della sezione), che possono, se lo ritengono necessario, chiedere una lettura e un parere a un membro della nostra redazione.

Se il saggio proposto supera questa prima fase della valutazione, viene inviato a due revisori esterni, che lo valutano in double blind: i revisori non conoscono il nome dell’autore o dell’autrice del testo sottoposto alla loro valutazione, e gli autori/trici del testo non conoscono il nome dei revisori.

La decisione finale sulla pubblicazione del saggio spetta a Comitato direttivo o ai responsabili della sezione “Il tema”.

Codice etico

«allegoria» è una rivista semestrale internazionale peer reviewed pubblicata da Palumbo Editore. Il seguente codice etico, elaborato a partire dalle indicazioni del Committee on Publication Ethics (COPE), deve essere conosciuto e condiviso dagli autori, dai direttori, dai curatori, dai redattori e dai revisori di «allegoria».

Doveri della casa editrice

La casa editrice segue una strategia di coerenza e trasparenza. Seguendo la propria linea editoriale, seleziona le riviste e dichiara eventuali fonti di finanziamento; promuove inoltre presso la Direzione l’adozione dei più elevati standard editoriali internazionali (in particolare per quanto riguarda le procedure di valutazione, promuovendo l’utilizzo della peer review come metodo principale per la selezione dei contributi e la cura redazionale dei testi) e richiede la pubblicazione di lavori originali e redatti nel rispetto del diritto d’autore.

I rapporti tra la casa editrice e la direzione della rivista sono improntati all’indipendenza. Le decisioni della direzione relative alla pubblicazione degli articoli si fondano su criteri di qualità e scientificità. Il comitato direttivo e la redazione della rivista sono tenuti a rispettare quanto indicato nelle linee guida di COPE.

 

Doveri del comitato direttivo e della redazione

Responsabilità e decisioni sulla pubblicazione

Gli articoli pubblicati da «allegoria» vengono sottoposti a un processo di peer review e di double-blind peer review. La direzione è responsabile del processo di referaggio, della pubblicazione dei testi e garantisce il corretto svolgimento della valutazione. Il direttore responsabile vigila sull’attività della rivista affinché non siano commessi reati di alcun tipo.

Correttezza

La direzione e la redazione valutano i contributi proposti in base al loro contenuto, senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.

Qualità

La direzione e la redazione garantiscono la qualità scientifica dei lavori pubblicati e il rispetto della libertà di espressione e del diritto di replica.

Riservatezza e conservazione dei dati

La direzione e la redazione si impegnano a non fornire informazioni sugli articoli proposti alla rivista, se non agli autori stessi o a soggetti preventivamente autorizzati. La direzione conserva tutti i risultati dei processi di referaggio dei contributi proposti alla rivista.

Divulgazione e trasparenza

I membri della direzione e della redazione non possono usare per le proprie ricerche materiali e contenuti degli articoli proposti alla rivista senza il consenso dell’autore. I contributi dei membri della direzione e della redazione sono sottoposti allo stesso processo di peer review e double-blind peer review

Doveri dei revisori

Contributo alla decisione editoriale

La peer-review è una procedura che aiuta i curatori e la direzione nel processo di valutazione degli articoli proposti alla rivista e può aiutare l’autore a migliorare il proprio contributo. I revisori sono scelti dalla redazione.

Rispetto dei tempi

I revisori si impegnano a rispettare il tempo di 30 giorni previsto per la valutazione di un articolo. Il revisore che non possa effettuare la valutazione dell’articolo nel tempo previsto è tenuto a comunicarlo tempestivamente.

Riservatezza, oggettività, correttezza metodologica e chiarezza

Gli articoli assegnati ai revisori non possono essere divulgati o discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione della direzione. I revisori sono tenuti a essere del tutto obiettivi nei loro giudizi, ad argomentare in maniera chiara la loro valutazione, a segnalare eventuali casi di mancata indicazione delle fonti, di affermazioni non veritiere, di plagio o di violazione del diritto d’autore. I revisori sono tenuti a fornire agli autori indicazioni utili al miglioramento del loro lavoro.

Conflitto di interessi e divulgazione

I revisori sono tenuti a rifiutare la valutazione di articoli rispetto ai quali abbiano un conflitto di interessi di qualsiasi tipo. I revisori non possono usare per finalità personali le informazioni riservate o confidenziali ottenute durante il processo di peer-review.

A questo link è possibile consultare la lista dei revisori dei fascicoli della terza serie.

Doveri degli autori

Originalità, indicazione delle fonti e plagio

Gli autori dichiarano di aver composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere indicato in modo esplicito tutte le fonti utilizzate. Il plagio non è consentito in nessuna forma.

Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti.

Gli autori propongono articoli inediti e che non sono in corso di valutazione presso un’altra rivista. «allegoria» si riserva la possibilità di ripubblicare testi già editi altrove, indicandone con chiarezza la provenienza. Gli articoli pubblicati su «allegoria» possono essere ripubblicati in volume, su altri siti e blog, previa autorizzazione del comitato direttivo.

Autorialità dell’opera

Tutti coloro che hanno partecipato alla stesura dell’articolo vanno indicati come coautori. L’autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti i co-autori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell’articolo e il loro consenso alla pubblicazione.

Conflitto di interessi e divulgazione

Gli autori dichiarano che non sussistono conflitti di interesse che abbiano condizionato i risultati delle loro ricerche o le interpretazioni proposte nel loro contributo. Gli autori sono tenuti a indicare eventuali fonti di finanziamento che abbiano permesso la realizzazione della ricerca presentata e il nome del progetto in cui tale ricerca si inserisce.

Errori negli articoli pubblicati

Gli autori si impegnano a comunicare tempestivamente alla rivista errori e inesattezze presenti negli articoli fornendo contestualmente le informazioni necessarie perché tali errori e inesattezze vengano segnalati.

Sanzioni

Se un membro della direzione o della redazione, un revisore o un autore non rispetta le norme sopra elencate, non potrà più collaborare ad «allegoria». Nel caso in cui si accertasse che un articolo già pubblicato non rispetta le norme sopra elencate, esso verrà rimosso dal sito di «allegoria» e sarà sostituito da una nota che informa che il testo è stato rimosso poiché non rispetta codice etico della rivista.

 

Definizione editoriale

Titolo: allegoria
Sottotitolo: Per uno studio materialistico della letteratura
Periodicità: rivista semestrale
Registrazione: autorizzazione del tribunale di Palermo n. 2, 4 febbraio 1993
ISSN 1122-1887
Creazione: 1989
Editore: Palumbo Editore

Copyright e accesso

Accesso: «allegoria» è pubblicata e distribuita a pagamento da Palumbo Editore. A un anno dalla pubblicazione tutti gli articoli sono liberamente scaricabili sul sito della rivista.

Tasse di pubblicazione: nessuna.
Tasse per la proposta di valutazione dell’articolo: nessuna
Processo di referaggio: peer review (sezioni Il presente, Il libro in questione, Canone contemporaneo, Insegnare letteratura) e double blind peer review (Il Tema, Teoria e critica)
Tempo tra la proposta dell’articolo e la pubblicazione: 6 mesi-1 anno
Embargo: un anno

Sito della rivista

Il sito presenta in libero accesso l’indice completo di ogni numero della terza serie della rivista, i riassunti degli articoli e le schede biobibliografiche degli autori. Dal sito della rivista possono essere scaricati tutti gli articoli dopo un periodo di embargo di un anno dalla loro pubblicazione nella versione cartacea della rivista.

Norme redazionali

“Allegoria”adotta i seguenti criteri redazionali. I collaboratori sono tenuti ad adeguarvisi.

Note

  • L’esponente di nota va segnato in alto, in corpo minore, dopo gli eventuali segni di interpunzione. Il testo della nota va collocato a piè di pagina.

Citazioni

  • Se lunghe (oltre le due-tre righe) vanno preferibilmente fuori testo, senza virgolette, in corpo minore. Bisogna indicare con chiarezza, a fine citazione, se bisogna ripartire con rientro di capoverso o no.

  • Se interne al testo, si devono usare le virgolette basse (« ») e, per eventuali citazioni presenti all’interno della citazione, le virgolette alte (“ ”); le virgolette alte presenti nel testo citato vengono dunque a loro volta degradate a semplici apici (‘ ’).

  • La lettera iniziale di citazione dev’essere maiuscola o minuscola a seconda delle esigenze del luogo in cui la citazione è inserita, e indipendentemente dalla forma originale. Esempi:

    Il realismo è nella Commedia decisivo. «Realismo figurale» viene definita da Auerbach la procedura artistica messa in opera da Dante, sostenendo che «con ciò si spiega il prepotente realismo dell’aldilà dantesco».

    E non, come pure si trova alle pp. 213 sg. di Mimesis:

    Il realismo è nella Commedia decisivo. «realismo figurale» viene definita da Auerbach la procedura artistica messa in opera da Dante, sostenendo che «Con ciò si spiega il prepotente realismo dell’aldilà dantesco».

    Tuttavia, se la citazione è inserita dopo i due punti, è lecito conservare la forma originale:

    L’esordio di Aspettando Godot resta in molte circostanze una diagnosi definitiva: «Niente da fare».

  • Le omissioni vanno sempre segnalate quando si trovano nel corpo della citazione (è necessario farlo quando si trovano all’inizio o alla fine solo nei rari casi in cui l’amputazione violi seriamente l’assetto sintattico o la completezza semantica dell’originale; farlo sempre è a dir poco pleonastico), esclusivamente con tre puntini tra parentesi quadra: […]. In questo caso bisogna conservare il segno di interpunzione originale presente prima o dopo la parentesi quadra e, se non ve ne sono, aggiungere una virgola o un punto dopo la parentesi quando le necessità sintattiche lo esigano.

Indicazioni bibliografiche

Seguire scrupolosamente i seguenti criteri:

  • Per i libri: Nome (con la sola iniziale puntata) e Cognome dell’autore in tondo con l’iniziale maiuscola, Titolo in corsivo, comprensivo di eventuale Sottotitolo, eventuale curatore (indicato nella forma: a cura di N. Cognome), eventuale traduttore (indicato nella forma: trad. it. di N. Cognome), Editore, Città e data (non separate da virgola), volume (vol.), pagina (abbreviato p., o pp. se più d’una).

  • Per i saggi su rivista: Nome (con la sola iniziale puntata) e Cognome dell’autore in tondo con l’iniziale maiuscola, Titolo del saggio in corsivo, in «Titolo della rivista (in tondo tra virgolette basse)», numero, anno, pp. (pagine di inizio e fine del saggio); pagina cui ci si riferisce in particolare.

    A titolo esemplificativo:

    Th.W. Adorno, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it. di R. Solmi, Einaudi, Torino 1979, pp. 158-159 [oppure: 158 sg.].

    Si può, volendo, segnalare l’anno della prima edizione (la originale):

    Th.W. Adorno, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa [1951], ecc.

    Per la citazione di un capitolo di una monografia:

    J.-P. Sartre, L’essere e il nulla, trad. it. di G. Del Bo, il Saggiatore, Milano 1965, III, 1. «Il primo atteggiamento verso gli altri: l’amore, il linguaggio, il masochismo».

    Per la citazione di saggi in raccolte d’autore:

    W. Benjamin, Il compito del traduttore, in Id., Angelus novus. Saggi e frammenti, a cura di R. Solmi, Einaudi, Torino 1981, p. 43;

    G. Lukács, L’«Iperione» di Hölderlin, in Id., Goethe e il suo tempo, a cura di A. Casalegno, Einaudi, Torino 1983, p. 132.
    (si noti l’uso delle virgolette basse ad indicare il titolo dell’Iperione)

    Per la citazione di un saggio in raccolta miscellanea:

    H.R. Jauss, La teoria della ricezione. Identificazione retrospettiva dei suoi antecedenti storici, trad. it. di C. Marmo e R. Lambertini, in Teoria della ricezione, a cura di R.C. Holub, Einaudi, Torino 1989, p. 5.

    P. Bürger, Avanguardia: tentativo di una definizione, in «Allegoria», 15, 1993, pp. 9-21: p. 9.

    A. Allegra, L. Giustolisi, Fortini, l’insegnamento e la formazione, in Dieci inverni senza Fortini, 1994-2004. Atti delle giornate di studio nel decennale della scomparsa, Siena 14-16 ottobre 2004, Catania 9-10 dicembre 2004, a cura di L. Lenzini, E. Nencini e F. Rappazzo, Macerata, Quodlibet, 2006, pp. 335-345.
    (si noti l’indicazione degli Atti, comprensiva di luogo e date del convegno)

  • Se le pagine citate sono più d’una ma distribuite qua e là, allora: pp. 7, 11, 23-27, 115; e non: p. 7, p. 11, pp. 23-27, p. 115.

  • Per la citazione dei classici, può bastare, quando non siano oggetto di analisi specifica (caso in cui è richiesta l’indicazione dell’edizione impiegata, che dovrà essere possibilmente quella critica), il luogo. Per esempio:

    D. Alighieri, Inferno IX, 97 (o anche: Dante, Inf. IX, 97).

    G. Leopardi, Il risorgimento, vv. 105-106.

  • Quando si ricita la stessa opera già citata alla nota immediatamente precedente, indicare Ivi seguito dal numero di pagina; solo per indicare il medesimo luogo dell’ultima citazione, indicare Ibidem. Quando invece si cita una nuova opera dello stesso autore citato nella nota precedente, è possibile utilizzare la sigla Id. (o Ead.).

  • Evitare le formule art. cit. o op. cit.; meglio ripetere il titolo seguito da cit., anche in forma scorciata. Se non ci sono omonimi l’iniziale del nome può essere eliminata a partire dalla seconda citazione. Esempio:

    Adorno, Minima moralia, cit., p. 33,

Altre indicazioni

  • Uso delle virgolette: basse (« ») soltanto per le citazioni; alte (“ ”) per sottolineature enfatiche o attenuazioni prudenziali (da ridurre davvero al minimo); alte singole, o apici (‘ ’), per spiegazioni di significati (p. es.: frustra = ‘inutilmente’). Cfr. anche Citazioni.

  • Accenti: distinguere perché da cioè, e simili; utilizzare la grafia È e non E’.

  • Corsivi: evitare quelli enfatici; sempre corsive le parole straniere quando non entrate stabilmente nell’uso italiano (non perciò, p. es., computer, sport, flipper, film). Cfr. anche Indicazioni bibliografiche.

  • Secoli e decenni: vanno indicati in tutte lettere e con la iniziale maiuscola (l’Ottocento, gli anni Sessanta, ecc.).

Correzione delle bozze

  • Per le correzioni utilizzare una penna a sfera, possibilmente rossa; evitare comunque pennarelli e matite. La correzione dei refusi deve essere chiaramente indicata, apponendo un segno sulla lettera o sulla porzione di testo da sostituire e riportando il medesimo segno nel margine con accanto, in chiara grafia, la forma corretta. Evitare, comunque, di correggere solo nel corpo del testo. Per annullare una correzione, segnare «vive» cerchiato accanto a essa.

  • Corsivo, maiuscoletto, MAIUSCOLO e neretto (o grassetto), se introdotti in bozze, si indicheranno, rispettivamente:
    con una sottolineatura e l’indicazione “c.vo” cerchiata
    con due sottolineature e l’indicazione “m.letto” cerchiata
    con tre sottolineature e l’indicazione “m.lo” cerchiata
    con una sottolineatura ondulata e l’indicazione “n.tto” (o “g.tto” cerchiata).

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«allegoria» è una rivista semestrale. Ogni annata include dunque due fascicoli. L’abbonamento annuale costa € 35,00. Abbonati ad «allegoria» per ricevere due fascicoli cartacei all’anno.

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L’archivio della terza serie di «allegoria» è in open access. Ogni nuovo fascicolo resta in embargo per un anno, dopo il quale diventa disponibile online gratuitamente, e costa € 19,00. Puoi acquistare l’ultimo fascicolo pubblicato in formato cartaceo.

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«allegoria» accoglie proposte di pubblicazione di articoli per le sezioni «Teoria e critica», «Il presente» e «Insegnare letteratura». Gli articoli vengono valutati dal Comitato di direzione e, se considerati adeguati alla pubblicazione, vengono sottoposti a due revisori esterni, seguendo il processo di double blind peer review descritto qui .

Gli articoli proposti per la pubblicazione possono essere redatti in italiano o in inglese seguendo le norme redazionali disponibili qui. Tutti gli articoli devono essere accompagnati da un abstract in italiano e in inglese, da un titolo in italiano e in inglese e da 5 parole chiave in italiano e in inglese.

Gli articoli proposti per la pubblicazione devono essere inediti e non possono essere già in corso di valutazione presso un’altra rivista.

Gli articoli proposti per la pubblicazione vanno inviati a Valeria Cavalloro: v.cavalloro@gmail.com

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La scelta dei volumi, dei film e delle mostre da recensire è a cura della redazione.

I libri proposti per recensione vanno spediti a

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Università di Pisa
Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica
Via Santa Maria 36
56126 Pisa
e-mail: cristina.savettieri@unipi.it

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Ogni fascicolo di “allegoria” è costituito in buona parte da sezioni dedicate a contenuti specifici, programmati e decisi dalla redazione: “Il tema”, “Il libro/film in questione”, “Canone contemporeaneo”. 

Saggi o articoli possono essere proposti per le sezioni “Teoria e critica”, “Il presente”, “Insegnare letteratura”, e verranno valutati sia dalla redazione, sia da valutatori esterni. 

Consigliamo vivamente la lettura dei saggi già apparsi in queste sezioni per capire quali argomenti ci interessano, quale taglio e quale forma di scrittura apprezziamo. 

 

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Saggi o articoli possono essere proposti per le sezioni “Teoria e critica”, “Il presente”, “Insegnare letteratura”, e verranno valutati sia dalla redazione, sia da valutatori esterni. 

Consigliamo vivamente la lettura dei saggi già apparsi in queste sezioni per capire quali argomenti ci interessano, quale taglio e quale forma di scrittura apprezziamo. 

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La rivista – Editoriale della terza serie

Col numero 55 si è aperta una nuova serie di «Allegoria», la terza. La nostra rivista ha sempre cercato di restare fedele al progetto che è implicito nel suo nome – usare la letteratura per parlare di altro, per dire qualcosa di significativo sulla vita individuale e collettiva –, ma negli ultimi tempi è diventato sempre più difficile rimanere all’altezza di un simile programma.

Del resto, l’unico grande dibattito da cui la critica letteraria europea è stata attraversata negli ultimi quindici anni ha avuto proprio come tema la crisi della critica letteraria: l’oggettiva marginalità di questa disciplina, la sua incapacità di suscitare interesse, la sua angustia intellettuale.

Per molti la crisi non è stata una semplice discussione teorica: è stata anzitutto il senso di inutilità, di fastidio, di noia, con cui sempre più spesso abbiamo letto i saggi appena pubblicati e constatato come sia arduo sottrarsi alle due derive speculari che affliggono, oggi, i discorsi sulla letteratura – l’erudizione fine a se stessa e l’impressionismo velleitario.

Per fronteggiare meglio questo stato di cose, per rilanciare la discussione teorica e lo spirito militante di «Allegoria», abbiamo deciso di aprire una nuova serie. Vorremmo far uscire la critica dal suo isolamento specialistico e riportarla nell’ambito generale della cultura.

Ci apriremo più di quanto non abbiamo fatto finora alla filosofia, alle scienze umane, al cinema, alle letterature straniere, alla letteratura premoderna interpretata con uno sguardo moderno; privilegeremo saggi di argomento generale, e non contributi strettamente specialistici; adotteremo, per quanto possibile, uno stile diretto e concreto, una forma di “ecologia della scrittura” che vada dritta al contenuto di verità dei testi; indicheremo con chiarezza le opere contemporanee che, secondo noi, meritano di essere lette; presenteremo ai lettori italiani alcuni saggi stranieri che giudichiamo importanti e che non sono stati mai tradotti.

Vorremmo proporre un nuovo modello di discussione intellettuale e suscitare l’interesse dei critici, degli scrittori e dei lettori che condividono questo progetto, in particolare di coloro che si sono formati negli anni del postmoderno. Per rendere più regolari le uscite, abbiamo deciso di pubblicare la terza serie di «Allegoria» con cadenza semestrale.

Abbiamo riorganizzato la struttura interna della rivista. I numeri si aprono quasi sempre con una sezione intitolata Il tema e dedicata a una figura intellettuale o a un particolare argomento di riflessione. Segue Teoria e critica, che contiene saggi su problemi generali o autori importanti. Nella sezione Il presente sono pubblicati saggi critici o interviste sulla letteratura dei nostri anni.

Una delle novità maggiori è la sezione Canone contemporaneo. Ospita saggi brevi dedicati alle opere di letteratura, teoria, critica, filosofia, scienze umane, cinema, arti figurative, musica, uscite negli ultimi decenni, e intende proporre, com’è implicito nel suo titolo, un canone delle opere che giudichiamo decisive per la comprensione del presente.

In Il libro in discussione (o Il film in discussione) sottoponiamo un’opera uscita da poco a una discussione corale, condotta da più autori. I numeri si chiudono, infine, con Tremila battute, la rubrica delle recensioni, che cercheremo di rendere sempre più numerose e sistematiche.

I libri inviati per recensione vanno spediti a Cristina Savettieri.

Tutti gli articoli pubblicati su «allegoria» sono sottoposti a peer-review interna o esterna. I saggi pubblicati nelle sezioni “Il tema” e “Teoria e critica” sono sottoposti a double- blind peer-review. L’archivio delle revisioni e l’elenco dei revisori esterni è disponibile presso la segreteria di redazione.

I numeri precedenti

In questo sito sono archiviati i numeri di allegoria degli anni passati. Di ogni numero è disponibile l’indice completo diviso per le sezioni tematiche della rivista. Fai clic su un titolo di sezione per espandere l’indice degli articoli contenuti.