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Richard Carvalho - Smarginatura and Spiragli: Uses of infinity in Ferrante's Neapolitan Quartet

L'articolo esplora il fenomeno della smarginatura di cui Lila si racconta vittima nella quadrilogia napoletana di Ferrante, e osserva come questa fenomenologia non sia confinata alle singole crisi sofferte da Lila, né alla sola quadrilogia, ma pervada i quattro libri insieme all'intera opera dell'autrice. Alla base di questa fenomenologia c'è la logica dell'irrazionale (inteso in senso matematico) e degli insiemi infiniti, in cui una parte può stare per il tutto, come accade ad esempio nella metonimia, una logica che rovescia quindi il rapporto tra la parte e l'inte­ro, compromettendo i confini che contengono quest'ultimo. Si tratta della logica della retorica, dell'erotismo, nonché delle cinque caratteristiche dell'inconscio freudiano, e dunque della logica del fermento trasformativo.L'irrazionale matematico spiega anche la fenomenologia degli spiragli che si aprono «tra una cosa normale e l'altra», attraverso i quali «il mondo reale» viene a perseguitare Lila, e dentro i quali le persone, inclusa la stessa Lila nel finale, scompaiono misteriosamente. L'articolo mostra come Lila sia non solo la vittima della smargina­tura, ma anche la sua esecutrice e la sua incarnazione - in altre parole la sua personificazione.

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Damiano Frasca - Paesaggio con serpente

L'autore si occupa della raccolta poetica di Fortini Paesaggio con serpente (1984). L'analisi si concentra su alcu­ne caratteristiche generali del libro e sul suo titolo, che è un richiamo al pittore francese Poussin ma è anche la traccia di un dialogo con Sereni e zanzotto. Il saggio dedica ampio spazio all'analisi rawicinata della poesia ini­ziale della raccolta (I lampi della magnolia) e quindi del testo conclusivo (Molto chiare ... ).

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Stefano Lazzarin - Dal secolo breve del fantastico alla lunga durata del soprannaturale

In principio era Todorov.

Come rendere conto del saggio di Francesco Orlando sul soprannatura­le? Si potrebbe tentare di collocarlo sullo sfondo dell'opera orlandiana; oppure riflettere sul contributo che Orlando ha dato nei suoi libri - e più particolarmente in questo - alla nostra conoscenza e comprensione del fe­nomeno-letteratura; o interrogarsi sulla vicenda alterna della critica tema­tica in Italia, che spiegherà forse certi aspetti della ricezione del volume sugli oggetti desueti e dell'accoglienza che ha ricevuto, finora, questo stu­dio sul soprannaturale; o magari combinare i punti di vista citati, fra di es­si e con altri ancora. Qui scelgo un approccio diverso.

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allegoria77

  Come i giochi del bambino, la letteratura apre uno spazio immaginario fondato sulla sospensione o neutralizzazione della differenza tra vero e falso, uno spazio in cui vige il diritto di rispondere al piacere dell’immaginario. L’apertura stessa di un tale spazio costituisce una formazione di compromesso tra le istanze opposte del reale e dell’irreale. Questa ipotesi sulla letteratura in generale vale doppiamente per la letteratura con temi soprannaturali, un ambito che abbiamo già definito due volte immaginario.

Francesco Orlando.

 

Teoria e critica

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