allegoriaonline.it

rivista semestrale

anno XXXIII - terza serie

numero 84

luglio/dicembre 2021

Martina Mengoni, Giannino e la minestra. Note su Rodari nel 2021

Il saggio ripercorre la fortuna critica dell’opera di Gianni Rodari, provando a discutere la sua canonizzazione pedagogica e letteraria in occasione del centenario della sua morte. Attraverso l’indagine della presenza (o assenza) di testi rodariani nei manuali di storia della letteratura italiana per le scuole superiori, si discutono le genealogie filosofico-letterarie dello scrittore (con particolare riferimento al surrealismo francese), il nodo interpretativo del rapporto tra impegno politico, libertà espressiva e moralismo pedagogico, e infine la necessità di una storicizzazione critica e editoriale rispettivamente del Rodari scrittore, giornalista e operatore culturale.

Savina Stevanato, Le terre plurime di T.S. Eliot. Confrontarsi oggi con la Waste Land

Il presente contributo intende proporre una riflessione sulla Waste Land di T.S. Eliot a partire da una valutazione comparata delle diverse rese italiane del poemetto. L’occasione è fornita dalla nuova traduzione curata da C. Gallo (2021) e dal r…

Anna Baldini, L’autonomia letteraria tra Stato e mercato sotto il regime fascista

Il saggio propone un’analisi del campo letterario italiano degli anni Venti e Trenta in cui vengono messi in luce gli intrecci e i conflitti tra logica autonoma, eteronomia politica ed eteronomia economica; la polarizzazione tra autonomia ed et…

allegoria è una rivista internazionale e peer-reviewed che si occupa di teoria e critica della letteratura e di cultura contemporanea. ISSN 1122-1887

allegoria is an international peer-reviewed journal that deals with literary theory and criticism and contemporary culture. ISSN 1122-1887

Cosa troverebbe nella Grammatica della fantasia uno studente di diciannove anni, se la leggesse? Ci troverebbe una riflessione su storie incontrate nei primi dieci anni del proprio percorso scolastico; ritroverebbe alcuni dei filosofi che ha studiato nell’ultimo triennio, ripercorsi in una chiave molto diversa da quella a cui è abituato. Scoprirebbe che quei filosofi servono anche a capire la macchina dell’invenzione, a smontarla e rimontarla, ad analizzarla pezzo per pezzo, con lo stile ironico e sornione di chi ha riflettuto filosoficamente per trent’anni ma che pure ha lavorato con insegnanti e ragazzi in quegli stessi trent’anni. Scoprirebbe anche il libro autobiografico, parziale, idiosincratico di uno scrittore situato pienamente nel suo tempo (ma non è così anche per altri grandi classici di backstage, come lo Zibaldone?). Certo, si tratta solo di una delle vie possibili all’invenzione; ma in pochi altri scrittori saprebbero parlarne a uno studente che finisce le scuole superiori con altrettanta lucidità.

Martina Mengoni

Spazio aperto: ultimi video

Teoria e critica
Il presente
Insegnare letteratura
Tremila battute